Virtual tour accessibili: valorizzare il patrimonio culturale in modo inclusivo

Due versioni di un virtual tour accessibile a confronto
Virtual Tour Accessibili: sono possibili?

I virtual tour vengono usati per rendere il patrimonio culturale accessibile anche a distanza. Se non progettati con attenzione però, i virtual tour rischiano di essere inaccessibili per molte persone con disabilità sensoriali o cognitive. Questo si scontra con la loro stessa missione: ampliare l’accesso alla cultura.

Tuttavia progettare un’unica interfaccia che sia accessibile a tutti è spesso impossibile. Per questo motivo, la soluzione più efficace è offrire più versioni del contenuto, ciascuna ottimizzata per raccogliere il maggior numero di esigenze specifiche di un determinato gruppo di fruitori.

Best practices per virtual tour accessibili

Per progettare virtual tour davvero inclusivi, è fondamentale seguire standard riconosciuti a livello internazionale. Il principale riferimento in ambito digitale sono le Web Content Accessibility Guidelines (WCAG), una raccolta criteri chiari e applicabili che aiutano a migliorare l’esperienza utente in chiave inclusiva. Questi principi si applicano perfettamente anche alla progettazione di virtual tour, contribuendo a garantire una fruizione equa del patrimonio culturale digitale.

Per persone cieche e ipovedenti è necessaria una versione ad hock che descriva con precisione l’ambiente rappresentato e i sui contenuti. È importante fare attenzione a:

  • Testi alternativi per tutte le immagini e i contenuti visivi.
  • Compatibilità con screen reader (lettori di schermo).
  • Descrizioni audio dello spazio circostante e degli elementi visibili.

Se pensiamo invece alle persone sorde e ipoudenti il ragionamento da fare è sulla traduzione in un linguaggio più chiaro e accessibile. Si possono usare: 

  • Sottotitoli nei video.
  • Traduzioni in LIS (Lingua dei Segni Italiana).
  • Testi chiari e ben strutturati.

Infine parlando di disabilità cognitive sono molte e quasi impercettibili le considerazioni da fare. Tuttavia è importante riconoscere che possono avere un grande impatto sulla fruibilità del virtual tour l’uso di:

  • Linguaggio diretto.
  • Interfacce intuitive, prive di elementi disorientanti.
  • Contrasti cromatici equilibrati, per migliorare la leggibilità.
  • Controllo degli elementi multimediali (audio e video non automatici).

Integrando questi accorgimenti i virtual tour non solo diventano strumenti più equi e inclusivi, ma possono trasformarsi in vere e proprie esperienze di approfondimento culturale.

Possono essere usati per far scoprire luoghi difficilmente raggiungibili — come scavi archeologici in aree remote o siti con accesso limitato — oppure per ricostruire ambienti che non esistono più, proponendo un viaggio nel tempo accessibile a tutti.

Conclusione: ripensare l’accessibilità 

Creare virtual tour accessibili non è solo possibile: è necessario. Realizzare versioni alternative e esperienze su misura per persone con disabilità visive, uditive o cognitive rappresenta un passo avanti verso un patrimonio culturale davvero inclusivo.

Nel 2020 ci siamo affacciati a questa necessità spinti dal desiderio di avvicinarci, vista la pandemia. Questo è il primo passo che abbiamo fatto verso la realizzazione di virtual tour più accessibili: 🔍 Esplora il Virtual tour 

Da quel momento abbiamo continuato a sperimentare con crescente curiosità e presto rilasceremo nuove esperienze!