L’integrazione della tecnologia nei musei è ormai una realtà in crescita, ma come viene percepita dal pubblico? A rispondere è la recente indagine “Nuove tecnologie di mediazione del patrimonio culturale”, realizzata nell’ambito del programma Dicolab – Cultura al digitale, promosso dal Ministero della Cultura – Digital Library e finanziato dall’Unione europea – Next GenerationEU.
I numeri dell’indagine
Il sondaggio, condotto su un campione rappresentativo di oltre 1.000 visitatori italiani tra i 18 e i 74 anni, ha analizzato il rapporto tra pubblico e nuove tecnologie nei luoghi della cultura. I dati confermano un’ampia apertura verso strumenti digitali, come installazioni interattive, realtà virtuale, realtà aumentata, gaming e app.
Cosa pensano i visitatori?
La tecnologia nei musei è apprezzata dalla maggior parte dei visitatori, soprattutto per tre motivi chiave:
- Immersività: più del 75% degli intervistati valorizza esperienze immersive.
- Interazione e personalizzazione: considerate essenziali per rendere la visita coinvolgente.
- Valore aggiunto: il 62,1% ritiene che la tecnologia migliori l’esperienza di visita.
Solo una piccola parte (6,7%) ritiene che la tecnologia possa avere un impatto negativo.
Esperienze digitali: quanto sono conosciute?
- Il 92,9% dei rispondenti conosce e apprezza le installazioni digitali (come touchscreen e totem interattivi).
- Il 90,5% si dichiara interessato a esperienze immersive come VR e AR.
- Circa il 45% ha già usufruito di questi strumenti in musei o luoghi della cultura.
Quali sono le aspettative per il futuro?
I visitatori chiedono:
- Tecnologie immersive più evolute
- Storie coinvolgenti e contenuti approfonditi
- Esperienze più dinamiche e inclusive
Oltre il 50% è disposto a pagare un extra per accedere a contenuti digitali di qualità.
Conclusioni
Tecnologia nei musei. Cosa ne pensano i visitatori?
La risposta è chiara: la tecnologia è ben accolta, specialmente quando migliora la narrazione, l’accessibilità e il coinvolgimento. La sfida per musei e istituzioni culturali è ora quella di investire in soluzioni digitali che non sostituiscano l’opera, ma che amplifichino l’esperienza culturale.
🔍 Vuoi approfondire il tema della mediazione digitale nei musei? Guarda i nostri progetti e le sperimentazioni immersive